Il gatto selvatico è un felino con caratteristiche precise che lo distinguono dal noto cugino domestico. Partiamo dal corpo: robusto, agilissimo e che presenta una testa corta e rotondeggiante. Le zampe sono forti e lunghe, specialmente quelle posteriori e presenta un pelo folto e morbido con alcuni anelli nerastri che ornano la coda e che sono la caratteristica principale che lo contraddistingue dal gatto domestico.
È dotato di una vista eccellente anche in pessime condizioni di luce, l’olfatto è molto buono e l’udito ottimo. È un animale molto schivo ed è difficile da incontrare, tanto da meritarsi l’appellativo di “fantasma dei boschi”.
È stato documentato recentemente nei boschi della Val di Bisenzio ma era nota la sua presenza anche alla fine del 1800.
Gatto selvatico e gatto domestico, una storia antica di millenni
Pensate che il gatto selvatico africano è l’antenato dei gatti domestici moderni. Millenni fa venne addomesticato, in Egitto, dove lo troviamo protagonista di raffigurazioni, allegorie e simbolismi.
La sua importanza era dovuta alla sua grande abilità nel cacciare roditori, che lo resero un fondamentale alleato nella vita quotidiana.





