Terapia forestale

Da sempre il contatto con il bosco e la natura è in grado di generare effetti benefici su corpo e mente. Le foreste infatti sono per l’uomo luogo fondamentale di ri-connessione con la Natura, capace di attenuare la pressione dell’antropocentrismo del secolo passato, così come di conservare e migliorare la nostra salute.

Il Comune di Cantagallo, da circa un anno, ha iniziato ad esplorare il tema delle Terapie Forestali, tema che rappresenta una esperienza consolidata, non solo in letteratura scientifica, ma anche ormai in campo medico.

L’interesse su questa materia è crescente. Ciò è dimostrato dall’esponenziale aumento degli articoli scientifici, non solo in Italia, e dalla curiosità del mondo medico, in Toscana in particolare, con l’apertura dei propri convegni a questa nuova disciplina, contestualizzabile come Terapia Integrata (o Complementare),
accanto alla fitoterapia, alla omeopatia e all’agopuntura.

Qui troviamo anche la nostra Riserva Naturale Acquerino Cantagallo: un polmone verde dove natura, essenze, benessere ambientale e biodiversità si uniscono in un ambiente ideale per questi temi.

Venite con noi a conoscere meglio la Terapia Forestale

Alla base del progetto, troviamo la riscoperta del valore terapeutico del bosco. Le aree forestali, in particolare quelle ricche di conifere e lontane dai centri urbani, diventano luoghi dedicati al benessere della persona, dove la natura stessa contribuisce alla prevenzione e al supporto nella cura di diverse patologie.

L’atmosfera del bosco, con le sue proprietà bioattive, può offrire benefici concreti per la salute: dal sostegno nei disturbi d’ansia e dell’umore, ai primi segnali di decadimento cognitivo, fino al miglioramento di condizioni cardiovascolari e respiratorie. Il contatto con l’ambiente naturale si propone quindi come un approccio complementare, non farmacologico, capace di favorire equilibrio, rilassamento e qualità della vita.

In Italia, questo percorso è sostenuto da una rete di enti pubblici e scientifici – tra cui CNR e CAI, insieme al CERFIT dell’ospedale Careggi di Firenze – che da oltre trent’anni studiano gli effetti della “terapia forestale” e hanno contribuito a comprendere e valorizzare le proprietà salutari dell’ambiente boschivo.

La Terapia forestale protagonista nei nostri territori

In occasione della Festa Europea dei Parchi, in data 26 maggio 2025, l’Amministrazione del Comune di Cantagallo ha organizzato un evento congressuale dal titolo “Foreste, prevenzione e cura” con specifico focus sull’indirizzo medico-scientifico del tema della Terapia Forestale.

Sono intervenuti: le Istituzioni (Regione, Provincia e Comune), gli organi accademici (Università di Firenze, CNR), il CAI, l’ASL Toscana Centro e figure di elevato valore culturale, per disegnare progettualità nuove e dinamiche con al centro la Salute Pubblica.

Della giornata hanno parlato: La Nazione di Prato; MET Città Metropolitana di Firenze e TV Prato.

Parallelamente, prosegue il lavoro di costruzione di una rete di enti e professionisti coinvolti nelle Terapie Forestali. In questo percorso si inserisce anche l’interesse della Regione Toscana, che ha avviato un dialogo per valutare possibili sviluppi nell’ambito della sanità pubblica. 
Un esempio di tale interesse è il Tavolo di Lavoro promosso dal Centro regionale per la medicina integrata (Struttura regionale di Governo clinico) in data 18/09/2025, a cui questa Amministrazione comunale ha partecipato.

La Regione Toscana sta promuovendo lo sviluppo di percorsi pubblici di terapia forestale, pensati per accogliere persone di tutte le età e con le più diverse esigenze: da chi soffre di problematiche respiratorie, dolore cronico, o per chi desidera ritrovare energia e benessere dopo momenti difficili della propria vita. 
Il territorio di Cantagallo si propone come protagonista della valorizzazione delle proprie foreste come luoghi di salute, rigenerazione e scoperta. Il progetto coinvolge importanti realtà di ricerca e conoscenza, tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche, università e associazioni del terzo settore che si occupano della tutela e dei servizi ecosistemici delle foreste. 
L’interesse verso la terapia forestale è già realtà concreta in Toscana: pensiamo a Cecina col primo progetto in Italia finanziato dalla Regione per sperimentare i benefici della natura su donne affette da fibromialgia. 
Questo impegno è raccontato anche nel volume Circolo Virtuoso del Benessere e della Salute in Natura, che celebra la profonda relazione tra foresta, salute e qualità della vita e presentato da parte del consigliere Città Metropolitana, Nicola Armetano, con il sostegno della Cesvot.

I prossimi passi e progetti

Grazie alla collaborazione dell’agrotecnico Raoul Fiordiponti, presidente dell’associazione TEFFIT‑OE, l’Assessore alla Salute e al Sociale del Comune di Cantagallo, Dimitri Becheri, ha coordinato il primo tavolo tematico dedicato alle terapie forestali in Toscana. 
L’incontro online, “Terapia forestale: l’avanguardia toscana”, ha riunito amministratori, professionisti sanitari ed esperti del territorio con l’obiettivo di sviluppare un progetto multicentrico di grande valore scientifico e sanitario. Tra i partecipanti: Silvia Mantero (Direttrice SdS Pistoia), Federico Lorenzoni (Sindaco di Poppi), Marzia Sandroni (Responsabile della Zona Distretto Casentino – USL Toscana Sud Est), Lisa Lupetti (Unità Funzionale SOS Servizi Sociali Territoriali USL Toscana Centro), Galli Simona (Responsabile UO Professionale Anziani AASS SdS Prato), Rinaldi Alessia (Responsabile dell’Ufficio Amm.vo Progettazione, Affari generali, Segreteria e Gestione FSE/FSC).

Il progetto guarda a due gruppi di persone: anziani con lieve disturbo neurocognitivo e donne che stanno affrontando o hanno affrontato un tumore al seno. Attraverso percorsi guidati di terapia forestale, la natura diventa un alleato per favorire benessere, rilassamento e qualità della vita. La sede in corso di certificazione è la splendida foresta di Cascina di Spedaletto, “porta pistoiese” della Riserva Naturale in un paesaggio forestale di grande fascino. Per i pazienti dell’area fiorentina-aretina, le aree saranno individuate nel bosco di S. Antonio e a Vallombrosa. 
È un progetto d’avanguardia sul tema della terapia forestale in Italia, che stringe un forte sodalizio, organizzativo e scientifico, tra 4 diverse Province: Prato, Pistoia, Firenze ed Arezzo, considerando i sovrapponibili bisogni di Salute e le caratteristiche orografiche.

Un passo importante verso un nuovo approccio alla natura, dove il bosco non è solo un paesaggio da esplorare, ma un’esperienza capace di rigenerare mente e corpo. 

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